Domande Frequenti e Guida all'Acquisto

1. Il tuo campione in test potrebbe scaldare?

Un aspetto molto importante quando si acquista una camera climatica è il parametro di “heating compensation”. Se all’interno della camera viene posto un oggetto alimentato che potrebbe scaldare, bisogna conoscere la presunta potenza scaldante del campione in test, espressa in watt. Questo ci servirà per capire se ad un determinato valore di temperatura impostato, la macchina è in grado di compensare il calore del campione. Molte camere climatiche, infatti, rendono disponibile il grafico della “heat compensation”, che indica il valore di compensazione massimo alle varie temperature.

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2. Controlla sempre bene il campo di lavoro dell’umidità

Ogni camera climatica, ha un suo range di umidità che differisce da un’apparecchiatura all’altra. Il campo di lavoro dell’umidità che viene indicato, non è utilizzabile in tutto il range di temperatura della camera climatica. Per questo motivo è sempre bene verificare nel grafico temperatura/umidità i punti che ci servono per effettuare i test.

3. Funzione anticondensa / Dry

Quando si passa da una temperatura molto bassa ad una alta, senza questa funzione si forma umidità sui campioni. Alcune Camere Climatiche per l’anticondensa utilizzano la batteria di raffreddamento principale. Nelle camere climatiche più performanti e professionali, il sistema di anticondensa, viene gestito a parte da una ulteriore batteria raffreddante interna, per consentire il miglior risultato di eliminazione della condensa interna. Per prove con alti valori di umidità, per evitare la condensa sui campioni, verifica sempre la presenza di questa batteria supplementare di anticondensa.

Interno camera climatica

4. Programmazione cicli temperatura umidità

Quando si acquista una camera climatica per fare dei cicli verificare sempre la presenza di programmatori evoluti e la velocità di riscaldamento / raffreddamento che sia conforme al ciclo da effettuare. Apparecchiature con pochi programmi e poche “spezzate” (una spezzata corrisponde ad un set point di temperatura e umidità, oppure ad un tempo), non consentono evoluzioni di prove future. Va data particolare menzione inoltre al parametro di velocità della temperatura che è un parametro molto importante. Nei data sheet spesso viene separata l’indicazione della temperatura di riscaldamento, da quella di raffreddamento. In entrambi i casi vengono espresse in ºK/min, ovvero, in un minuto, qual’è il massimo Delta di temperatura raggiungibile. Per esempio, se viene indicato in raffreddamento un valore di 5 ºK/min, vuol dire che ogni minuto, al massimo potrà raffreddare di 5ºK. Ricordiamo, che la variazione di 1 grado Kelvin (ºK), corrisponde ad una variazione di 1 grado Celsius (ºC), e che il grado centigrado non viene più utilizzato. Verificate sempre che questa velocità corrisponda con i vostri cicli / test.

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5. Hai idea di come funziona la camera climatica agli estremi delle sue caratteristiche?

 I Cicli termici agli estremi sono spesso i più critici, per questo motivo bisogna sempre leggere e verificare attentamente tutte le caratteristiche. Uno degli aspetti di criticità, è la maggior lentezza che si ha nella parte finale del raggiungimento del set point impostato. Spesso i costruttori indicano la velocità di riscaldamento e/o raffreddamento (ºK/min), calcolando le performance al raggiungimento del 95% dei range massimi, escludendo proprio la zona più “lenta”.

Assistenza Tecnica Camera Climatica con taratura IEC 60068